GIORGIO ORTONA

Antologia critica

Santino Carta, Enzo Mazzarella, Vittorio Sgarbi, Giulia Vincenzi
Premio Pio Alferano
Castellabate, Castello dell'Abate, 2014


Giorgio Ortona riafferma il paesaggio, l’en plein air ai tempi dell’abuso edilizio. Vedute urbane a volo d’uccello o da angolature inconsuete, costruite con cura e trasfigurate attraverso le sue istintive impressioni.
L’artista contempla quei paesaggi, fino a sentirsi parte di essi, fino ad accettarli e amarli, nonostante tutto. Non cerca la bellezza, come non si sofferma sui dettagli; pochi, fondamentali e precisi elementi, su cui distende ampie e veloci campiture di colore o non-colore, per varcare la soglia dell’apparenza e trasmettere l’essenza di cio? che conosce. Dietro i volti non-finiti di salde figure, fra nature morte che paiono monumenti, dentro le palazzine fatiscenti di periferia, estranee e silenziose, c’e? la vita che scorre, storie ed emozioni da immaginare. Nato a Tripoli nel 1960, oggi vive e lavora a Roma. Dopo aver conseguito la laurea in Architettura presso l’Universita? di Roma, si e? trasferito a Cadice, in Spagna, per frequentare un corso internazionale di pittura, tenuto dal Maestro Antonio Lo?pez Garci?a. Ha esposto in numerose mostre, sia collettive sia personali, in Italia e all’estero, ricevendo plausi e riconoscimenti da critica e pubblico. Alcune sue opere sono in musei pubblici, come il Macro di Roma, e in importanti collezioni private, come la Fondazione Cavallini Sgarbi e la Collezione Becchetti.

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